Energia eolica in Italia, Qual è la situazione attuale

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Energia eolica in Italia

In Europa, ma anche a livello mondiale è stata riscontrata negli ultimi anni una notevole crescita dell’energia eolica. Anche l’Italia ha cercando di scendere in campo, evitando così di essere solo spettatrice di uno tra i più interessanti cambiamenti green. I dati parlano chiaro: il nostro Paese ha conquistato una fetta pari al 5% della potenza eolica europea, con circa 7100 turbine installate fino all’estate del 2019.

Gli esperti hanno analizzato questo trend e lo hanno messo in relazione con il buon aumento delle installazione di questa tipologia di impianti. Si pensa che entro il 2027 l’Italia possa arrivare al 20%. Ma vediamo da vicino qual è il quadro italiano anche in base agli studi condotti a partire dal 2012.

La crescita italiana dell’energia eolica dal 2016

Partiamo da un anno chiave, il 2016, periodo in cui i dati nel nostro Paese erano tutt’altro che incoraggianti. Solo il 6% del fabbisogno di energia elettrica italiana veniva prodotta con l’eolico. Era quindi la terza fonte rinnovabile per il Bel paese, subito dopo l’idroelettrico e il fotovoltaico.

Nel 2017, in base ai dati ottenuti da WindEurope, la produzione italiana si era fermata al 12%. Mentre in Europa si registravano già dati rassicuranti, con la Danimarca al 41% di energia prodotta da fonti eoliche nel 2018, l’Italia si è assestata nello stesso anno al 14%. Meglio di noi avevano fatto la Germania al 21%, il Portogallo al 24% e l’Irlanda al 28%. Era chiaro che, ancora una volta, gli italiani sembravano restare indietro rispetto ai leader europei sulle nuove installazioni.

Va detto però che la crescita degli impianti sembra essere successivamente aumentata in modo esponenziale. Ci sono diverse centrali eoliche concentrate nel Sud e nelle Isole, tanto da far segnare una percentuale dell’80% sul totale nazionale. Il motivo è presto detto: dipende dall’esposizione favorevole rispetto alle zone settentrionali dove l’eolico è ancora limitato.

L’eolico spopola nel Sud Italia dal 2012

Per capire il discorso legato alla forte presenta di impianti di energia eolica al sud dobbiamo fare affidamento ai dati registrati nel 2012, ben otto anni fa. La Puglia presentava 300 impianti, seguita dalla Campania a quota 126 e dalla Basilicata a 110. Alla fine di quell’anno sono stati registrati 1054 sistemi, per un aumento del 60% rispetto al 2009.

In particolare si notava la forte presenza di strutture installate su terreni nazionali e in mare. Le prime sono di grandi dimensioni e sono utili per favorire il collegamento ad alta tensione e realizzare centrali eoliche. Ma giustamente non è passata in secondo piano l’importanza del mare aperto: realizzare un eolico flottante permette di sfruttare il lavoro di produzione posizionando le turbine lontane dalla costa. Si usano piattaforme galleggianti che sono controllate e stabilizzate con strutture sottomarine.

Cosa è cambiato dal 2012 al 2018?

Si conta l’installazione di 5.645 impianti eolici con una potenza massima di 10 GW che potrebbe influenzare attivamente il nostro futuro prossimo: tale valore è destinato a raddoppiare prima del 2030. La regione che vanta il maggior numero di installazioni è la Basilicata a quota 1180, seguita dalla Puglia, con una potenza che va al di sopra di 10 MW. A livello nazionale sempre nel 2018 si registra la produzione di 17,3 TWh di energia eolica per soddisfare il fabbisogno di circa 17 milioni di persone.

A oggi l’Italia resta nella top 5 europea per capacità complessiva accumulata e sembra poter partecipare attivamente a questa rivoluzione. I motivi? Da un lato le minori difficoltà burocratiche da affrontare per l’installazione e soprattutto la consapevolezza di voler abbracciare con maggior insistenza i vantaggi offerti dalle fonti rinnovabili.