Ecobonus 2021, Gli incentivi per la riqualificazione energetica

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Ecobonus 2021

Quali sono le norme correlate all’agevolazione per i lavori di risparmio energetico? Per sviluppare tale tematica bisogna partire dall’Ecobonus 2021, detrazione prevista per agevolare i lavori che riguardano anche il risparmio energetico. Questo bonus è stato prorogato per aumentare la sua durata fino alla fine di quest’anno e sono state introdotte una serie di novità importanti.
Di seguito scopriremo quali sono i lavori che rientrano all’interno di Superbonus al 110%, oltre alle detrazioni con le aliquote del 65% e del 50%.

Superbonus 110%: gli interventi accettati

Le norme che regolano questa maxi agevolazione sono state introdotte con il Decreto rilancio del 17 luglio 2020. E’ possibile richiederlo per gli interventi mirati all’efficienza energetica come l’isolamento termico per diverse tipologie di superfici (per esempio quelle inclinate, le verticali e orizzontali). Aggiungiamo gli impianti ibridi o geotermici, fotovoltaici e di accumulo, ma anche quelli centralizzati per fornitura di acqua calda, oppure raffreddamento e riscaldamento. E infine troviamo le spese sostenute per il miglioramento di almeno 2 classi energetiche.
I lavori appena riportati sono definiti trainanti e potranno essere abbinati alle installazioni di sistemi fotovoltaici con accumulo, oltre alle colonnine per ricaricare le auto elettriche. I massimali cambieranno in base al tipo di servizio richiesto ma anche alle caratteristiche dell’edificio. Come è facile notare sono tutti interventi sulle zone comuni degli edifici per sostituire i sistemi di climatizzazione con impianti centralizzati sia di riscaldamento che di raffreddamento.

Per avere accesso a questo bonus del 110% bisogna fare riferimento a specifici adempimenti:

  • Rispettare i requisiti minimi delle spese, attestando il tutto con asseverazione rilasciata direttamente dal tecnico abilitato;
  • Disporre dell’attestato di prestazione energetica APE riferito al momento che precede e segue i lavori. Lo rilascia un tecnico che dovrà attestare il passaggio di almeno 2 classi energetiche in più rispetto alla situazione precedente.

Quando si può ottenere la detrazione al 65% e 50%

I lavori di riqualificazione energetica sono agevolati al 65% o al 50% se non sono effettuati insieme a quelli trainanti. In questo caso sono inseriti gli interventi di riqualificazione globale e la coibentazione di strutture opache verticali e orizzontali. Inoltre ne fanno parte anche l’installazione di collettori solari, gli interventi di climatizzazione invernale e produzione acqua calda e le caldaie a condensazione. E ancora la sostituzione totale o parziale di impianti di climatizzazione invernale per modelli ad aria calda a condensazione o con pompe ad alta efficienza. Ultimi sono i lavori per microcogeneratori, per building automation e installazione di scaldacqua a pompa di calore.

Dal gennaio 2018 l’ecobonus al 50% può essere ottenuto in merito all’acquisto dei seguenti servizi:

  • Per l’involucro edilizio: sostituzione di finestre e infissi o di schermature solari;
  • Sugli impianti di produzione acqua calda e climatizzazione invernale: lavori relativi a caldaie a condensazione per singole unità e impianti con generatori di calore a biomasse.

Chi può richiedere l’Ecobonus 2021

Possono accedervi tutti i contribuenti, anche incapienti, oltre ai titolari di reddito di impresa, che possiedono un immobile sul quale saranno effettuati i lavori per il risparmio energetico. Ciò vuol dire che potranno richiederlo non solo le persone fisiche, ma anche società di persone e di capitali. Discorso analogo per enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale e associazioni tra professionisti.
L’aspetto più importante resta uno: la detrazione sarà disponibile solo per quei lavori che vengono richiesti su edifici esistenti e considerati residenziali. Non si potrà quindi richiedere per spese sostenute in corso di costruzione di un nuovo edificio.