venerdì 6 luglio 2018
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Riciclo, Rifiuti: Italia ed Europa, la situazione.

riciclo rifiutiIl riciclo dei rifiuti urbani maggiormente impegnativi da trattare, è un tema associato anche alle possibilità che questi rifiuti (in termini energetici e appunto di riciclo) rappresentano potenzialmente.

Tematiche collegate sono:

  • Il coinvolgimento dei produttori
  • Gli innovativi target per gli imballaggi
  • Il taglio dello smaltimento in discarica
  • La riduzione degli sprechi alimentari

Quindi un ampia gamma di questioni che se gestite in maniera consona possono fruttare energia spendibile e anche benessere per l’ambiente che tutte le persone, le specie vegetali e gli animali abitano.

 

Riciclo dei rifiuti urbani, ecco i numeri.

L’elenco delle priorità che è stato esposto poco sopra rientra negli obiettivi delle novità contenute nel nuovo pacchetto di direttive europee inerente il tema dei rifiuti e relativo anche alla cosiddetta Economia Circolare, tutte le misure sono state approvate dal Consiglio, Commissione e Parlamento europeo.

A seguire un elenco schematico di alcune delle novità introdotte da questo documento UE:

  1. Per i rifiuti urbani gli obiettivi di riciclo subiranno un rialzo al 55% nel 2025, al 60% nel 2030 e al 65% nel 2035 attualmente a livello europeo la percentuale è pari al 42%. Per raggiungere il target previsto per il 2035 occorre che la raccolta differenziata arrivi almeno al 75% attualmente la media nazionale è del 52,5%.
  2. Viene accentuata la responsabilità del produttore che nella gestione dei rifiuti derivanti dai suoi prodotti, dovrà assicurare il rispetto dei target di riciclo, la copertura dei costi di gestione che sia efficiente rispetto alla raccolta differenziata ed alle operazioni di cernita e trattamento della raccolta e della comunicazione dei dati su tutta questa “filiera sostenibile”.
  3. Lo smaltimento in discarica non può superare il 10% dei rifiuti urbani prodotti. Attualmente in Italia la media è del 26%, ma con Regioni in grande ritardo, la panoramica è la seguente: Molise con il 90% in discarica, Sicilia con l’80%, Calabria con il 58%, Umbria con il 57%, Marche con il 49% e Puglia con il 48%.

 




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