lunedì 8 ottobre 2018
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Nuove idee dal MIT per la produzione di energia elettrica

 effusività termica Quando si parla di materia elettrica e non solo, anche di energie e rinnovabili, molte idee sono in campo e si presentano come innovative. Una di queste è quella relativa alla produzione di energia elettrica pulita praticamente dal niente. Potrebbe apparire una cosa fantascientifica invece è reale quanto un corpo e si tratta di un nuovo progetto portato avanti dagli scienziati del MIT.

Il nuovo sistema: Il risonatore termico & l’effusività termica

Questo impianto potrebbe alimentare dispositivi di piccole dimensioni senza richiedere altre fonti di alimentazione o batterie. Il meccanismo secondo cui tale alimentazione potrebbe avvenire, sta nel fatto che i dispositivi termoelettrici, capaci di generare energia quando si ha una temperatura diversa dall’altro, e tale ambito è stato oggetto di diverse ricerche negli ultimi anni.

Per questo periodo un team al MIT ha pensato ad un nuovo modo utile a convertire le fluttuazioni di temperatura in energia elettrica, questo sostituirebbe la richiesta di due diversi ingressi di temperatura contemporaneamente, il nuovo sistema usufruisce delle oscillazioni della temperatura dell’ambiente che si verificano durante il ciclo giorno-notte, da qui l’espressione “Energia dal Niente”.

Il perno di tutto questo meccanismo è una caratteristica poco conosciuta, quella relativa alla cosiddetta effusività termica, una proprietà che descrive anche la facilità del materiale al quale attingere calore dall’ambiente circostante o utile ad essere rilasciato.

L’effusività termica mette assieme:

1. le proprietà della conduzione termica nella misura di propagazione del calore

2. la capacità termica, che si traduce nella quantità di calore che può essere immagazzinata in uno specifico volume di materiale

Nella stragrande maggioranza dei materiali, se una di queste proprietà è alta, l’altra propende ad essere bassa. Per fare un esempio, la ceramica ha un’elevata capacità termica ma una bassa conduzione. E’ nota tale combinazione.

Impiegando il risonatore termico, gli scienziati hanno prodotto 350 mV e 1,3 mW con una variazione di temperatura di 10 gradi.




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