sabato 21 aprile 2018
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Impianto geotermico, ecco in cosa consiste

geotermico-schema-orizzontaleLimpianto geotermico costituisce una nuova tecnologia, largamente diffusa soprattutto nel Nord Europa e negli Stati Uniti, rispettosa dell’ambiente e vantaggiosa dal punto di vista economico, che è in grado di assicurare un ambiente domestico confortevole. L’impianto, infatti, rappresenta un’alternativa ideale ai tradizionali sistemi, in quanto è capace di produrre, sia acqua calda per il riscaldamento invernale e per gli usi sanitari, che acqua fredda per rinfrescare durante l’estate. Tale beneficio è dovuto dal fatto che il sistema geotermico racchiude in un unico impianto le stesse funzioni normalmente svolte da due diversi apparecchi, cioè caldaie e condizionatori. Un impianto geotermico, se opportunamente dimensionato, è in grado di riscaldare e refrigerare un edificio senza l’ausilio di ulteriori componenti.

Come si compone l’impianto geotermico

L’impianto geotermico si compone di tre elementi fondamentali

–       un sistema di captazione del calore, si tratta, in effetti, di tubature che fungono da scambiatori di calore, che sfruttano l’energia termica presente nel sottosuolo o nell’acqua. Le tubature possono essere interrate in senso verticale a grandi profondità oppure in senso orizzontale a 1-2 metri. Anche l’utilizzo dell’acqua comporta l’utilizzo di sonde verticali. E’ proprio la scelta del sistema di captazione a caratterizzare le diverse opzioni impiantistiche dei sistemi geotermici;

–       una pompa di calore geotermica e un sistema di accumulo e distribuzione del calore,  che rappresenta il cuore “pulsante” dell’impianto e viene installata all’interno degli edifici. Consente di trasferire calore dal terreno o dall’acqua all’ambiente interno, in fase di riscaldamento, e di invertirne il ciclo nella fase di raffreddamento;

–       un sistema di accumulo e distribuzione del calore, ovvero un serbatoio di accumulo per l’acqua calda è necessario per immagazzinare il calore e poi distribuirlo all’edificio, per il riscaldamento e per usi sanitari, quando vi è richiesta. L’integrazione tra geotermia ed altri impianti come solari o caldaie a condensazione, avviene proprio grazie al serbatoio d’accumulo, all’interno del quale l’acqua viene riscaldata tramite serpentine collegate ai diversi generatori di calore.

I vantaggi dell’impianto geotermico

L’impianto geotermico presenta una serie di aspetti positivi, in particolare quello di fornire l’accesso ad energia termica gratuita e indipendente dalle temperature esterne. Assicura, inoltre, il funzionamento continuo per l’intero anno e riduce i costi di esercizio di circa il 60% rispetto ad un sistema di riscaldamento con caldaia a metano ed è in grado di tenere sotto controllo l’emissione in atmosfera di sostanze inquinanti. Infine, l’assenza di processi di combustione e di canne fumarie riesce a ridurre al minimo la necessità di interventi di manutenzione. E’ possibile sfruttare le risorse geotermiche su tutto il territorio italiano, è però consigliato conoscere bene le caratteristiche del terreno che si intende utilizzare come fonte di calore, per analizzarne la fattibilità tecnica.




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