venerdì 6 luglio 2018
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Geotermico orizzontale, cos’è e come funziona

geotermica-orizzontaleIl geotermico orizzontale è un tipo di sonda di captazione che consente lo scambio di calore con il suolo. Questo impianto viene posto di fianco all’edificio a cui si vuole offrire il riscaldamento, e si interra ad una profondità di 1-3 metri, cioè abbastanza al di sotto dell’eventuale punto di congelamento del terreno.

Il circuito che viene posto orizzontalmente è composto da tubi di plastica all’interno dei quali vi sono particolari fluidi che lo riscaldano mediante sensori geotermici i quali si servono, appunto, del calore del terreno; in seguito questi fluidi evaporano e destinano l’energia termica presa dal suolo al riscaldamento dell’edificio.

A seconda della struttura dell’impianto, le sonde possono essere a spirale, ad anello o a serpentino e gli scavi sono di sbancamento (per esigenze di cantiere) o di trincea, il cui costo è più ridotto e sfrutta al massimo la profondità.

Limiti del geotermico orizzontale

L’impianto geotermico orizzontale richiede un determinato ambiente per essere installato, dal momento che è soggetto al variare delle stagioni: non sfruttando molto la profondità (la pompa di calore funziona tanto meglio quanto più è posta in profondità), il terreno deve essere ben esposto all’irraggiamento solare per assorbirne il calore, e la zona deve essere temperata.

Un limite del geotermico orizzontale è l’impossibilità di garantirsi il raffreddamento dell’edificio: in estate, il terreno assorbe molto calore, riducendo la generazione di acqua fredda.

Lo spazio necessario per questo tipo di struttura è molto ampio, infatti la sonda orizzontale è idonea solo per impianti medio- piccoli.

Risparmi e detrazioni fiscali

Rispetto all’impianto verticale, il geotermico orizzontale è più economico: le spese degli scavi sono ridotte e il bisogno di manutenzione è quasi assente. A partire dal 2013 è possibile avvalersi della detrazione fiscale del 65%; essendo fonte di energia rinnovabile, poi, i risparmi sul riscaldamento sono molto elevati: si arriva quasi al 60% in meno rispetto a metodi di riscaldamento a metano.

La vita media delle sonde geotermiche è di varie decine di anni , mentre la pompa di calore ha una durata che varia dai 10 ai 15 anni, in base alla dimensione dell’impianto.

L’inquinamento prodotto dal geotermico orizzontale è pari a zero.

La scelta di questo tipo di impianto è senz’altro una soluzione ecologica ed efficiente, ma ha alcuni limiti che, in base al luogo in cui si vive, possono essere colmati dal geotermico verticale, che rende autonomi sia in inverno grazie al riscaldamento, che in estate, facendo risparmiare sui condizionatori.




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