sabato 21 aprile 2018
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Eolico e Pale eoliche in Italia, la situazione

generatore-eolico-verticale Nei primi mesi del 2018 è stato notato ed evidenziato in alcune news, il sorpasso operato dalle centrali eoliche e solari rispetto al costo del carbone.

Si sa cosa questo possa rappresentare per l’industria eolica visto che ricorre sempre al costo inferiore in maniera sistematica, almeno in Italia, ma tale superamento è avvenuto a livello europeo e precisamente in Germania, con le ultime gare che hanno assegnato i nuovi impianti eolici al largo del Mare del Nord.

L’espansione di quello che viene definito come impianto eolico si è verificata anche in Sud America, specificatamente in Messico, in Cile e perfino in Brasile, per quelli che sono definiti come impianti “on shore”.

o eolico si è verificata anche in Sud America, specificatamente in Messico, in Cile e perfino in Brasile, per quelli che sono definiti come impianti “on shore”.

Le cose in comune tra le diverse aree geografiche menzionate sono relative alla prima volta in cui, a partire dagli ultimi mesi del 2017, i costi per produrre nuovi impianti rinnovabili per la produzione di energia elettrica sfruttando la forza del vento, sono risultati più bassi dei costi per la realizzazione di nuove centrali alimentate da fonti tradizionali quali gas e carbone.

Eolico in Italia, i risvolti per l’industria

Una novità che potrebbe cambiare nei prossimi anni l’industria dell’energia e che non abbraccia soltanto l’eolico. Tale “novità” ha già iniziato a dare i suoi frutti, ad esempio vi è stata la gara nel solare assegnata negli Emirati Arabi con un ribasso record, ma anche gli impianti appena allacciati alla rete elettrica nazionale a Montalto di Castro area estremamente vicina a Roma e destinata ad un impianto da 63 megawatt rappresentano un cambiamento.

In maniera molto esplicita nel 2018 in molte aree, le energie rinnovabili risultano essere più convenienti dei combustibili fossili al fine di produrre energia elettrica, anche senza la necessità di ricorrere a sussidi o ad incentivi pubblici.

A questo punto dovrebbero cambiare le politiche, in passato la situazione richiedeva sussidi e questi erano spesso centellinati in varie aree del mondo, oggi non occorrerebbero (il condizionale è obbligatorio) da ciò che emerge sulla produzione attraverso queste forme di energia, occorre attendere per capire se si vorrà, se i governi dei vari Paesi (anche europei) vorranno investire sulla promozione di questi impianti.




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