giovedì 5 luglio 2018
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Energia eolica e resa 2018, le novità

energia eolicaEnergia eolica e resa della stessa, è notizia uscita agli inizi 2018, che il 4 gennaio in Europa l’eolico ha prodotto 2.128 GWh di energia pulita, tale stima è stata condotta da WindEurope e fotografa anche una classifica dei Paesi coinvolti, l’Italia è 5a in classifica, ma occorre parlare di un argomento alla volta.

La notizia è stata data a Roma in data 8 Gennaio 2018, e la si può sintetizzare come segue:

L’eolico in Europa ha aperto l’anno con un record storico, coprendo nella giornata del 4 gennaio il 22,7% della domanda inerente l’energia.

La produzione è quantificabile nelle 2.128 GWh di energia eolica pulita, e la copertura è pari al fabbisogno di 160 milioni di famiglie e risponde al 61% della domanda industriale elettrica.

Energia eolica, la classifica dei Paesi d’Europa

Ecco il dato interessante che emerge da questa notizia, rispetto alla produzione maggiore l’Italia si piazza nella classifica dei Paesi europei come la 5a con 113 GWh prodotti che corrispondono al 14,5% della domanda, la classifica è quindi la seguente:

5° Posto: Italia

4°-3° Posto: Germania e Spagna che hanno prodotto 266,8 GWh, pari al 37,3% della domanda

2°-1° Posto: Francia e Regno Unito  che hanno prodotto 204,6 Gwh pari al 22,1% della domanda

In base ai dati di WindEurope, la giornata di mercoledì 4 gennaio ha anche fatto segnare due record

Per comprendere meglio la classifica sopra esposta va segnalato che la Germania in eolici nazionali attraverso io 925,3 GWh di cui 833 onshore e 92,3 offshore, è stata capace di soddisfare la quota percentuale del 60,1% del consumo di elettricità, e la Francia, con 218 GWh tutti in terraferma, ha generato attraverso l’eolico il 14,6% della richiesta.

La produzione elettrica da energia eolica è secondo la classifica e i dati pervenuti, la seconda fonte di approvvigionamento energetico in Europa dopo la meno amata energia nucleare, di questo passo e calcolando il trend che necessita comunque di ulteriori investimenti, si potrà pensare stabilmente alle energie rinnovabili per coprire l’intero fabbisogno di energia.




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