mercoledì 10 ottobre 2018
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Energia Eolica, il punto della situazione

energia eolicaI numeri parlano chiaro, entro il 2030 il 25% del fabbisogno energetico in Europa verrà dal vento. La Ewea organizzazione no profit che rappresenta l’industria dell’eolico in Europa ha diffuso questi dati molto incoraggianti. Nei prossimi 15 anni la potenza degli impianti sarà quasi triplicata ( da 128,8 a 320 Gw), di questi solo 66 Gw proverranno da impianti off-shore sul mare.

In Europa uno dei paesi più all’avanguardia è quello olandese; entro soli 3 anni l’intera rete ferroviaria sarà alimentata da sola energia eolica, ben 3000 km di binari con 1,2 milioni di passeggeri al giorno in una delle reti più fitte d’ Europa. Questa drastica decisione è avvenuta anche grazie ai 900 cittadini olandesi che con una class action vinta contro il Governo olandese (che comunque ha fatto ricorso) lo hanno obbligato a ridurre drasticamente le emissioni climalteranti.

L’Italia dal canto suo ha deciso di investire in Egitto ben 10 miliardi in energia proveniente dal vento e dal sole. Siamo il loro primo partner commerciale in Europa ed il terzo nel mondo. Il paese nordafricano ha lanciato un sistema di incentivi senza precedenti che ha come obiettivo l’installazione di 4,300 MW entro il 2017. Solo ad Agosto sono state annunciate tre aste aperte ad investitori di tutto il mondo per 250 MW di Eolico e 300 MW da dividere fra fotovoltaico e solare termodinamico.

Sul fronte delle ricerche all’estero si affacciano idee di vario tipo, molte tendenti a ridurre la rumorosità e a migliore l’estetica, entrambe tallone d’Achille storico delle pale eoliche.

La Francia con la società NewWind sta già testando i “Wind Tree”, come evidenziato dal nome si tratta di strutture simili ad alberi, alte 11 metri di altezza e 8 di diametro, sono dotate di 72 foglie artificiali che hanno la funzione di silenziose e discrete pale..

In Italia si studiano delle soluzioni che possano andare incontro ai sopracitati problemi, come posizionarli in zone ad alta densità abitativa ed in aree naturalistiche, un team di architetti italiani ha pensato di installare sotto dei viadotti da tempo in disuso sulla Salerno-Reggio Calabria delle turbine. Tali viadotti sono di solito installati all’interno di valli dove la forza del vento è maggiore e più costante. Se venisse realizzato questo progetto, sarebbe la prima installazione di questo tipo al mondo

S.C.Campione

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