mercoledì 10 ottobre 2018
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Energia da biomasse a rischio la produzione nel 2016

biomasse 1I Certificati verdi sono destinati a scomparire a partire dal 1 gennaio 2016, verranno sostituiti da un nuovo sistema di Tariffe incentivanti. Tale scelta era dovuta alla previsione dell’aumento del prezzo dell’energia.

Allo stato attuale delle cose potrebbe essere fatale per tutta la filiera italiana del settore.

L’energia prodotta da biomasse ha un grande vantaggio rispetto ad altre energie rinnovabili (eolico e solare) in quanto può essere programmato, lo stoccaggio è infatti di semplice attuazione. I benefici ambientali sono notevoli e permettono dei ritorni economici agli agricoltori.

Il problema è stato esposto al convegno “Biomasse solide per l’energia: un settore industriale da tutelare” , promosso dal Nuovo comitato Energia da Biomasse Solide ( 17 operatori con 24 Impianti per 350 MW prodotti)

Il portavoce del comitato EBS Simone Tonon, ad apertura di lavoro del convegno ha dichiarato:

“Le prospettive di crisi per il settore sono sempre più concrete con l’avvicinarsi del 1 gennaio 2016. Senza un deciso intervento di adeguamento tutto il comparto, e in particolare la filiera di approvvigionamento della biomassa, collasserà. La speranza è che questo convegno possa sensibilizzare e far emergere le soluzioni, in linea con le nuove disposizioni europee, che consentano agli operatori di continuare a operare”

I punti affrontati nell’incontro fra i più importanti protagonisti del settore come Corrado Clini, Vincenzo Pepe (FareAmbiente), Giovanni Riva (Università Politecnica delle Marche), Donato Rotundo (Confagricoltura) e Andrea Zaghi (Assorinnovabili) sono stati i seguenti

  • L’importanza del ruolo ricoperto dalle biomasse sia per la filera agricola italiana sia per la tutela ambientale”

  • Il futuro delle biomasse in Italia: scenari e prospettive”

Il sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Giuseppe Castiglione ha chiuso il convegno dichiarando:

«Questa questione– ha detto –non è liquidabile con un tweet. E’ necessaria una politica forte a tutela di una filiera che genera economia reale. Dobbiamo dare al decreto una dimensione più larga e fare scelte oculate. In un momento in cui tutte le Regioni stanno avviando la nuova programmazione, avremmo dovuto fare scelte politiche piuttosto che burocratiche. Oggi c’è un problema reale di politica e di scelte, ed è necessaria una sollecitazione trasversale anche a livello parlamentare. Bisogna trovare le risorse che servono per ricomporre e dare una risposta a un settore che potrebbe andare in seria difficoltà. Mi metto a disposizione e il mio impegno oggi è quello di continuare a lavorare a questo tavolo»

I tempi sono stretti per porre rimedio a questo pericoloso cambio di regime tariffario

S.C.Campione

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