lunedì 8 ottobre 2018
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efficienza energetica, nuove regole UE

Nuove regole

Prendono il via dal 26 settembre 2015 le nuove regole stipulate dall’unione Europea per quanto riguarda l’efficienza, concentrandosi maggiormente sui sistemi di riscaldamento domestico e acqua calda sanitaria. D’ora in poi ogni produttore dovrà esporre l’etichetta riguardante la classe energetica di ogni prodotto, cosi da chiarire le idee in mezzo ai tanti prodotti offerti dal mercato. Con le nuove regole dell’Unione Europea sono inclusi tutti gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento domestico con potenza inferiore ai 70kw, inclusi i sistemi con funzionamento di tipo solare termico fino a 500lt, mentre per il momento saranno esclusi i sistemi a biomasse.

Doppia etichetta

L’Unione Europea ha imposto inoltre una successiva etichetta di efficienza energetica che dovrà essere applicata all’intero sistema di riscaldamento o acqua calda sanitaria, etichetta che dovrà essere applicata dall’installatore. Questa etichetta sarà molto simile a quella fino ad ora utilizzata per gli elettrodomestici, con una valutazione che parte da A+++ (maggior efficienza energetica) fino a scendere a G (minor efficienza energetica), sarà però molto difficile da calcolare da parte degli installatori, per questo motivo, l’UE ha creato il progetto LabelPackA+.

installazione caldaia

Labelpacka+

LabelPackA+ ha lo scopo di formare produttori, rivenditori e installatori per quanto riguarda il tema dell’Efficienza energetica. Saranno infatti proprio gli installatori a dover calcolare l’efficienza del’intero sistema, rilasciando successivamente l’etichetta adeguata. Il progetto LabelPackA+ ha previsto inoltre, un sistema informatico online, che aiuterà gli addetti ai lavori nella scelta della giusta etichetta.

Cosi commenta Davide Sabbadin, responsabile efficienza energetica di Legambiente: “Il mercato delle caldaie è molto rilevante: su 19 milioni, una gran parte ha più di 15 anni e la percentuale di caldaie efficienti a condensazione che si installano ogni anno in Italia non raggiunge il 50%. Ecco perché i risparmi energetici ottenuti da questa misura normativa sono enormi. Nel 2020 quando solo una parte delle attuali caldaie saranno state cambiate, il risparmio energetico in Europa sarà equivalente all’energia prodotta da 47 reattori nucleari del tipo di Fukushima, ovvero a 56 milioni di Tep, che si tradurranno in 400 euro l’anno mediamente risparmiati per le famiglie.”




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