lunedì 8 ottobre 2018
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Clima, gestione politica e disastri ambientali

clima inquinamentoSe si osserva lo scenario mondiale e i conflitti che invadono la terra nelle diverse aree della stessa connessi a fattori di tipo ambientale (acqua principalmente ma non solo) si legge una radiografia davvero impressionante, sono infatti oltre 70 i conflitti per i quali i governi dei Paesi del G7 hanno individuato come cause quelle legate al clima.

Un esempio è lo stato della Siria, ad aggiungersi a questo scenario anche quello relativo ai disastri sempre connessi al clima, questi secondi nel 2016 hanno provocato lo spostamento forzoso all’incirca di 25 milioni di persone.

Le urgenze di cercare luoghi che abbiano preservato un approvvigionamento di acqua e relativo al clima e al mantenimento in salute della specie umana, sono destinate ad aumentare eppure il tema così impellente come abbiamo anche detto di recente, non risulta primario nelle agende dei governi, la depredazione che è prassi culturale, continua ad agire come unica risoluzione.

Scienza, Ambiente, Risorse e Eco sostenibilità

La comunità scientifica ha da tempo iniziato a lanciare moniti importanti in relazione al tema dell’accelerazione di frequenza e intensità dei fenomeni climatici estremi, (come quello avvenuto in diverse aree dell’Italia nell’estate 2017) che rischiano di divenire ingestibili se continua a mancare un repentino e quanto meno necessario cambio di rotta nella gestione del fenomeno, anzi dei fenomeni. Va anche evidenziato che l’area del Mediterraneo è una di quelle maggiormente esposte a cambiamenti di clima estremi, lo si è notato con le piogge incessanti che hanno causato anch’esse diversi danni, e all’opposto con la siccità estrema.

Un accelerazione di tale stato di cose comporterebbe, tanto per fare un esempio, un importante innalzamento del livello del mare, producendo un inondazione di oltre 5.500 km2 di coste italiane e un ingresso del mare superiore ai 30 km nell’area del Nord Adriatico.

L’immigrazione connessa all’erosione di talune aree geografiche è una realtà ormai accertata da anni, eppure le misure sono ancora fin troppo deboli sulla gestione politica e di comunità.

 




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