sabato 7 luglio 2018
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Caldaia a biomassa, tutto ciò che c’è da sapere

caldaia-biomassa-legnoLa caldaia a biomassa è un apparecchio che trasforma il materiale vegetale in riscaldamento. È composta da acciaio e le sue dimensioni variano a seconda dei modelli: quelle più piccole sono ad uso residenziale, mentre quelle più grandi a scopo industriale.

Questa stufa produce energia termica rinnovabile e la sostanza di cui si alimenta è per lo più il legno, in ogni sua forma ( tronchetti, pellet, cippato). Il termine “biomassa” infatti, comprende tutti i residui provenienti da coltivazioni agricole o deforestazioni; tutto ciò, insomma, che è biodegradabile. Alcune caldaie però, bruciano anche altro, in questo caso si definiscono onnivore o policombustibili.

Come funziona la caldaia a biomassa

La caldaia a biomassa è composta da un serbatoio in lamiera a forma di imbuto in cui si versa il combustibile. Questo, grazie ad un movimento meccanico, spinge il materiale (legno, pellet, cippato) verso la camera di combustione. Mentre avviene l’arsione, vengono prodotti fumo e acqua: il primo uscirà dalla canna fumaria, mentre la seconda alimenterà i termosifoni.

La camera di combustione è dotata di un sistema di turbolenza che garantisce un fuoco sempre vivo e pulito: qui, mediante un getto d’aria forzato e regolabile, si ottiene la giusta miscela combustibile/comburente; le ceneri vengono poi automaticamente depositate, insieme ad altri corpi estranei, in un apposito cassetto per cui la sua pulizia risulta semplice.

Ogni tipo di caldaia a biomassa aderisce ad accurati sistemi di sicurezza, in modo da rendere la fiamma innocua e sempre sotto controllo.

Perchè la caldaia a biomassa conviene

Da un punto di vista ambientale, la caldaia a biomassa garantisce una fonte energetica neutra: in natura, le piante assorbono la stessa quantità di anidride carbonica che viene immessa nell’atmosfera durante la loro combustione; in questo modo il bilancio è pari.

Dal punto di vista economico, quando si decide di installare una caldaia a biomassa, si può ricorrere ad incentivi statali di due tipi: la detrazione fiscale per la ristrutturazione edilizia che, dal 2016, va dal 36% al 50%; oppure l’ ecobonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica( nel giro di 3/6 anni si recuperano tutte le spese).

Fra i molti pregi che conta questo tipo di stufa, è bene citare anche la sua facile manutenzione e il facile trasporto del combustibile: esso, infatti, non viene prodotto lontano dal posto in cui poi viene utilizzato.

Sicurezza, ecologia e comodità sono validi punti a favore della caldaia a biomassa, strumento sempre più presente nelle case a favore dell’energia rinnovabile.

 




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